Inserito da: cuoremissionario | Giugno 2, 2009

La “Pietra Scartata.it”

pietrascartata

Per diversi motivi, in particolare per la mole dei contributi che vorremmo pubblicare, abbiamo sentito la necessità di trasformare anche il presente blog in un sito per tanto stiamo trasferendo il tutto al seguendo indirizzo www.pietrascartata.it.   L’urgenza di questo sito, “Pietra Scartata”, come è stato anche per  i blog “Sotto il manto della mamma” e “Cuore Missionario”, nasce dal voler portare un Segno di contraddizione, quel segno portato dal  Vangelo annunziato alle genti attraverso la potenza dello Spirito Santo  che ci porta a conoscenza della completa verità. E’ quest’annuncio di  verità che il mondo non accetta, poiché “la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.(Gv 3, 19-21)”. Come Gesù non  fu accettato nel suo tempo e come predisse Simeone, egli è qui infatti come segno di contraddizione perché siano  svelati i pensieri di molti cuori (Lc. 2,34b-35). Più che mai oggi il cristianesimo viene bersagliato, e la Chiesa cattolica come punto centrale, viene desacralizzata dalla indifferenza  e dall’ateismo laico. La chiesa viva deve  essere questa pietra scartata, come segno di contraddizione e verità per l’uomo oggi, perseguitata nella sua religiosità, soprattutto nel suo intervento per la difesa vera del genere umano, -La Chiesa non deve e non può scendere a compromessi politici anzi deve ripetere e vivere quello che Gesù disse ai suoi apostoli “ Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo che il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi;   se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato”. (Gv. 15,18-21)

Inserito da: cuoremissionario | Maggio 8, 2009

La nostra ignoranza.

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Ultimamente nella mia parrocchia stiamo lanciando una campagna per arginare il fenomeno della bestemmia, che sta dilagando in Italia specialmente fra i giovani. Intanto volevo fare alcune precisazioni, bisogna fare una grossa differenza tra la bestemmia ed il bestemmiatore, perché come Gesù ci insegna è il peccato ad indignare non il peccatore. Una volta parlai con un signore il cui nonno, mi raccontò, era un anarchico convinto, quindi ben lontano sia dalla chiesa che dalla fede ed era solito raccontare riguardo la bestemmia questa storia. Una volta uno dei suoi figli gli bestemmiò davanti come risposta immediata rimediò un bel ceffone e poi la seguente spiegazione: “Non devi bestemmiare, perché se credi vai contro te stesso e contro quel Dio in cui credi quindi è sbagliato, ma anche se non ci credi tu non rispetti coloro che credono quindi le altre persone quindi vai contro l’uomo quindi è sbagliato, risultato è sbagliato sia che tu creda sia che tu non creda perché vai contro l’uomo e contro te stesso in tutti e due i casi. Detto ciò volevo condividere un pensiero nato da una risposta, abbastanza polemica, se non dire peggio al seguente articolo. Prendo spunto da una frase che si riferisce a quei bambini in Africa che muoiono di AIDS e che sembra essere un problema da affibbiare al Signore. Ma a quanto pare, a volte le persone si rispondono da sole, in modo corretto, perché la seguente frase è “la vera sfida è costruire un mondo migliore con le nostre mani”. Una volta intervistammo un sacerdote missionario che aveva passato quarant’anni della sua vita in Sud America, vivendo più volte situazione orribili, diritti civili negati persone scomparse, sacerdoti uccisi perché difendevano il popolo (Padre Romero ad esempio), altri sacerdoti che imbracciavano il fucile. Alloro gli domandammo “si è mai chiesto dove fosse Dio in tutto questo?” la sua risposta ci lasciò completamente spiazzati e fu, “veramente la domanda da porsi, non è dove sia Dio in tutto questo, ma dove sia l’uomo in tutto questo, con la sua responsabilità”, ecco il nostro fratello pur volendo andare contro ha dato un ottima risposta che è veritiera perché l’uomo non può incolpare Dio delle sua mancanza di responsabilità nei confronti di chi soffre o di chi è lasciato a se stesso, il discorso è molto lungo e complesso, perché bisognerebbe cominciare a parlare di libero arbitrio, del fatto che la coscienza umana, quando è distante da Dio, non ha sentimenti di vero amore, quell’amore gratuito che trascende l’umana esistenza in questa vita per mostrarsi quale quel meraviglioso riflesso di Dio che è nell’intimo del suo cuore, ed anche quando questo non sembra evidente, se ci si pone in buon ascolto si vede come sia sempre Dio che suscita sentimenti di amore. D’altro canto volevo puntare l’accento proprio sull’ignoranza, di tanti, ignoranza che è stata anche la mia, quella ignoranza che ci fa dire delle cose che crediamo siano lontane dalla Chiesa e che invece trovano sentimenti identici, mostrando che alcune persone odiano la chiesa oppure addirittura Dio proprio perché non lo conoscono, proprio perché non hanno mai fatto quello sforzo, oppure non sono stati cosi fortunati per comprendere il messaggio di Cristo e della sua chiesa da averne ancora una visione molto distorta. Per anni anche io sono andato in chiesa senza ascoltare minimamente quello che mi veniva detto attraverso il vangelo, quante persone hanno fatto lo stesso, quante persone lasciandosi trasportare dalle dicerie, ma non cercando una propria esperienza hanno abbracciato altre religioni, magari sono diventati buddisti o altro, magari conoscono a memoria la bagavaggita, la filosofia zen, la storia bi Buddha, i vari Yogananda, sperimentando meditazione, mantra, yoga, elefantini o quant’altro, cercando messaggi lontani sia geograficamente, sia storicamente, messaggi che non appartengono alla propria storia ed alla propria natura e cultura, senza conoscere una sola frase del Vangelo se non quelle pubblicizzate o scimmiottate qua e là. Abbiamo cercato così lontano da noi dall’altro capo del mondo, senza prima cercare di comprendere ed ascoltare ciò che avevamo più vicino, il cristianesimo il messaggio di Cristo e questo, permettetemi se non proprio stupido è abbastanza illogico. Per quanto riguarda la bestemmia, anche io in passato ho fatto parte di questa terribile schiera, e posso testimoniare che tutto quello che viene detto in quel famoso articolo è verissimo e molto concreto, certo è difficile far comprendere cosa voglia dire respirare a pieni polmoni a chi grazie all’ambiente nel quale è vissuto passa una vita in apnea. La cosa triste è che ieri ho scoperto che la bestemmia è una pratica del mondo occidentale perché in altri paesi come il Messico il Venezuela la Colombia e chissà quanti altri è una cosa ben lontana dalla loro cultura.   

Inserito da: cuoremissionario | Aprile 15, 2009

Festa della Divina Misericordia.

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Domenia 19 Aprile ricorre la Festa della Divina Misericordia, per chi non sapesse di cosa si tratta, intanto invito a guardare la pagina relativa alla coroncina oppure a visitare il sito della “divina misericordia”. Riporto inoltre le seguenti promesse che Gesù ci ha lasciato attraverso Santa Faustina:

Gesù: “Desidero concedere la remissione totale alle anime che si accostano alla confessione ed alla santa comunione nel giorno della festa della mia misericordia”.


Inserito da: cuoremissionario | Aprile 14, 2009

La Pasqua più bella.

Questa per me è stata una delle Pasque più belle, se non proprio la più bella che abbia mai vissuto in tutta la mia vita, così ho sentito il desiderio di condividere quest’esperienza. Devo subito ammettere che il Signore in modo molto silenzioso ha fatto un lavoro di fino durante tutta la quaresima, che come molti hanno detto è un tempo di grazia, affermazione verissima. Grazie ad una mia amica come ho raccontato in un precedente articolo, il 2 Aprile sono andato a San Pietro per ricordare Giovanni Paolo II, esperienza semplicemente meravigliosa e che in qualche modo deve aver “aperto le porte a Cristo”, come sempre Giovanni Paolo II ci ha detto, ed a “non aver paura” come durante l’omelia dellaveglia pasquale ci ha ricordato il nostro parroco, disse l’angelo come prima cosa alle donne che erano andate al sepolcro di Gesù per ungerne il corpo. Poi da Giovedì Santo ho cominciato con le lodi mattutine in parrocchia, ho aiutato a sistemare la sala dove i neocatecumenale avrebbero fatto la loro celebrazione della lavanda dei piedi, poi ho lavorato nel mattino ed ho cessato qualunque mia attività nel pomeriggio, certo questa è una gran benedizione che ho avuto, e sono rimasto a pregare durante tutto il pomeriggio fino alla sera. Ho proseguito poi per tutto il venerdì Santo, e sono stato tutto il giorno in Parrocchia, in preghiera, ad aiutare, ad accompagnare il vice parroco a prendere l’olio per i battesimi. Ecco questa è una cosa che tengo proprio a condividere, tenendo quella scotoletta contenente le due boccette di questo olio, ho percepito una gran emozione, non so ma ho percepito qualcosa che potrei definire potenza del Signore, ecco questo è quello che ho percepito. La preghiera è stata parte integrante di tutto, Sant’Agostino diceva che la preghiera è il respiro dell’anima, ed ho sperimentato che in effetti è di profitto “respirare il più possibile”. D’altro canto credo che pregare non voglia dire, ripetere come un mantra l’Ave Maria, almeno io mi sforzo di non fare in questo modo, certamente di pregare con il cuore, ma assai più importante per me è stata l’orazione continua che ho potuto sperimentare venerdi santo, ossia fare di ogni gesto una preghiera gradita a Dio, ecco credo che questo sia il significato della preghiera continua, rimanere sempre in costante contatto con Cristo ed attraverso di Lui con il Padre Celeste, perchè senza di Lui mi sento perso, e sento che la mia vita non ha alcun significato. Infatti Sabato ho lavorato con un mio amico, ed i frutti del giorno precedente sono arrivati tutti, spesso capita che alla prima cosa che non va oppure al primo screzio con un’altra persona, ci si spazientisce oppure, forse ancora peggio, si tende a catechizzare le persone, sabato invece qualunque cosa accadesse, ho avuto subito pensieri buoni, senza voler esagerare, pensieri di quiete, tesi a portare la pace, l’amore sia in me che negli altri, nell’accoglienza, nella fratellanza. Oggi mi sento risorto, come su una nuvoletta, e voglio ringraziare Gesù perchè ne ha il solo e pieno merito, nonostante me… senza aggiungere molto posso solo dire “Cristo è risorto… è veramente Risorto”.

Inserito da: cuoremissionario | Aprile 12, 2009

Buona Pasqua.

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