Hillsong – Mighty to Save
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Arkeon
Sono passati ormai quasi cinque anni dal giorno in cui la mia esperienza in questo gruppo ha avuto termine. Alla luce dei fatti, in cui è sempre inesorabilmente presente qualche ombra, desidero fare delle riflessioni su questo gruppo, riflessioni che ho fatto in questi anni, su quello che è accaduto e sul sentimento che ne è nato. Senz’altro posso affermare che arkeon sia stata e sia una setta molto pericolosa, e la sua pericolosità non riguarda tanto gli aspetti legali, nei quali non voglio entrare, quanto l’aspetto spiritualite, arkeon è infatti una setta anti-cristiana. Continua a leggere…
Pubblicato in Riflessioni, Spiritualità | Tag:Arkeon, Sette, Spiritualità, Vito Carlo Moccia
Messaggi di Medjugore 2 Febbraio 2010.
“Cari figli, con amore materno oggi vi invito ad essere un faro per tutte le anime che vagano nella tenebra della non conoscenza dell’amore di Dio. Per poter illuminare più fortemente possibile ed attirare quante più anime possibili, non permettete che le falsità che escono dalle vostre bocche facciano tacere la vostra coscienza. Siate perfetti! Io vi guido con mano materna, con mano d’amore. Vi ringrazio.”
Pubblicato in Cristianità, Medjugorje, Ss.ma Maria, messaggi | Tag:Maria, Medjugorje
Tempi Moderni.
In questi giorni, sulle reti a carattere nazionale spesso è andato in onda uno spot pubblicitario, che credendo di fare una semplice battuta goliardica, almeno per il senso di disgusto che ho provato mentre lo guardavo, non solo mi è risultato piuttosto offensivo per i Cristiani, ma ciò che mi ha sorpreso maggiormente è anche il modo subdolo in cui questa falsificazione e mistificazione avviene in questo spot: primo perchè i Re Magi, come tutti sanno anche coloro che non hanno alccolto il vangelo di Cristo, portano i doni a Gesù; secondo per l’importanza di questi doni che rappresentano dei simboli ben precisi, cosa che invece viene abilmente distorta dallo spot. Quello che è grave è che spot di questo genere minano nel profondo una qualunque possibilità alla apetura ed alla conoscenza reale del Vangelo, perche se ne prendono gioco, proponendo una visione del mondo estremamente materiale. Infatti l’unico dono accettabile è l’oro, inteso come ricchezza terrena. Il simbolo dell’oro, invece rappresenta la regalità di Gesù, mentre l’incenso ne rappresenta la Divinità, in ultimo la mirra, olio profumatissimo, rappresente la vita, simbolo di coloro che hanno vinto la morte. Purtroppo oggi la nostra società, per questioni prettamente consumistiche, fa leva su questi messaggi pre creare un mondo di pecoroni sempre pronti a comprare tutto, in altri termini non più persone ma oggetti commerciali. Prova ne è il dilagarsi di fenomeni, anche fra i credenti del personaggio di Babbo Natale e della Befana. In Inghilterra solo l’8% sà, per esempio, che il natale è legato alla nascita di Gesù Cristo, mentre magari la maggior parte dei bambini sà perfettamente che a Natalte questo vecchietto buffo dal grosso panzone gli porterà i regali. Un’altro esempio di questo attacco mediatico su scala globale è l’epifania. Ormai il 6 gennaio tutti festeggiano un’altro personaggio, la Befana, che porta i dolci ai bimbi buoni, mentre il 6 gennaio è una ricorrenza fondamentale perchè è la manifestazione della luce, “quella luce che illumina il cuore di ogni uomo”, ma probabilmente è meglio, per alcuni, che il cuore dell’uomo rimanga rinchiuso nel buio affinche possa essere manipolato adeguatamente. Di seguito riporto qualcosa che già tempo fà avevo trovato, nonchè la spiegazione da wikipedia del significato dell’epifania:
Babbo Natale vive al Polo Nord – Gesù è ovunque.
Babbo Natale va in una slitta volante – Gesù cavalca il vento e cammina sulle acque.
Babbo Natale viene una volta all’anno – Gesù è sempre presente.
Babbo Natale ti riempie di dolciumi – Gesù provvede ad ogni tuo bisogno.
Babbo Natale scende dal camino senza essere invitato. -Gesù sta alla porta, bussa ed entra solo se lo inviti.
Devi fare la fila per vedere Babbo Natale – Gesù è così vicino a te che neanche finisci di invocarlo.
Babbo Natale ti fa sedere sulle sue gambe – Gesù ti fa riposare tra le sue braccia.
Babbo Natale non conosce il tuo nome, tutto quello che ti può dire è: ” Ciao piccolo, come ti chiami?” – Gesù conosce il tuo nome ancor prima che nascessi.
Babbo Natale ha un pancione pieno di budino – Gesù ha un cuore pieno d’amore.
Babbo Natale sa dire solo: “Oh oh oh!” - Gesù dice: ” Sono venuto per darti vita”
Babbo Natale dice: “Fai il bravo altrimenti…” - Gesù dice: ” Dammi tutti i tuoi pesi, mi prendo cura io di te”
I piccoli aiutanti di Babbo Natale fanno giocattoli – Gli aiutanti di Gesù portano nuova vita, curano i cuori rotti, riparano le case rotte e condividono la loro saggezza.
Babbo Natale ti fa sorridere – Gesù ti da la sua gioia, che è la tua forza.
Babbo Natale mette i doni sotto l’albero – Gesù è venuto per essere il tuo dono e per morire su una croce.
Il termine ἐπιφάνεια veniva utilizzato dai greci per indicare l’azione o la manifestazione di una divinità (mediante miracoli, visioni, segni, ecc.).
Nel III secolo[1] i cristiani iniziarono a commemorare, con il termine Epifania, le manifestazioni divine (come i miracoli, i segni, le visioni, ecc.) di Gesù. In particolare, tra queste manifestazioni si sono sottolineate: l’adorazione da parte dei Re Magi, il battesimo di Gesù ed il primo miracolo avvenuto a Cana. Oggi con questo termine si intende, invece, la prima manifestazione pubblica della divinità, con la visita dei Magi.
Nel mondo ortodosso, alcuni usano il termine Epifania per indicare la festa che cade sempre il 6 gennaio (o tredici giorni più tardi nelle Chiese che seguono il calendario giuliano) e viene più correntemente chiamata Teofania. In questo giorno viene celebrato il battesimo di Gesù nel Giordano, mentre la visita dei Magi, commemorata dai Cattolici di rito latino e da altre Chiese occidentali in una festa a sé, nelle chiese di rito bizantino viene celebrata il giorno stesso del Natale.[2].
Epifanio ci racconta il Battesimo di Gesù come la manifestazione della sua divinità:
« [...] Quando tutto il popolo si fu battezzato, venne anche Gesù e fu battezzato da Giovanni. E allorché uscì dall’acqua, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito Santo in forma di colomba che discendeva e penetrava in lui. E dai cieli venne una voce che disse: Tu sei il mio figlio diretto: in te mi sono compiaciuto. E poi ancora: Io oggi ti ho generato. E in quel momento una gran luce illuminò tutto il luogo. Vedendolo Giovanni gli disse: Tu chi sei? E di nuovo una luce dal cielo a lui: Questo è il mio figlio diletto in cui mi sono compiaciuto. Allora Giovanni gettandosi ai suoi piedi disse: Ti prego Signore, battezzami tu! Ma egli vi si oppose, dicendo: Lascia, perché così conviene si adempiscano le cose »
(Epifanio, Haer. XXX 13,7)
Riguardo la nascita di Gesù il testo dei Vangeli, come quello di tutte le altre opere di scrittori antichi, è il frutto di un lavoro storico, filologico e dottrinale che richiede delle scelte tra alternative differenti. Ad esempio Epifanio cita un passo del vangelo di Luca 3,22 diverso da quello riportato dalle attuali traduzioni della Bibbia; questa discrepanza è presente in vari codici, tra cui il codice Bezæ: le parole di Dio sono rese σὺ εἶ ὁ υἱὸς μου ὁ ἀγαπητὸς, εγὼ σήμερον γεγέννεκα σε (su ei huios mou ho agapetos, ego semeron gegenneka se, Tu sei il mio figlio prediletto, in questo giorno ti ho generato) al posto di ἐν σοὶ εὐδόκησα (en soi eudokesa, in te mi sono compiaciuto)[3].
I Magi sono stati interpretati come Re Magi per l’influsso di Isaia 60,3, e sono stati attribuiti loro i loro nomi di Melchiorre (semitico), Gaspare (camitico) e Baldassarre (giapetico).
Secondo il Vangelo di Matteo (2,2) i Magi (non precisati nel numero), guidati in Giudea da una stella (αστερα, da ἀστήρ, stella od astro), portano in dono a Gesù bambino, riconosciuto come “re dei Giudei” (Mt 2,2: βασιλευς των ιουδαιων), oro (omaggio alla sua regalità), incenso (omaggio alla sua divinità) e mirra (anticipazione della sua futura sofferenza redentrice) e lo adorano.
Con l’Epifania si celebra la prima manifestazione della divinità di Gesù all’intera umanità, con la visita solenne, l’offerta di doni altamente significativi e l’adorazione dei magi, autorevoli esponenti di un popolo totalmente estraneo al mondo ebraico e mediterraneo. Avvenimento di fondamentale importanza per la tradizione cristiana, che ha trovato riscontro in numerosissime opere d’arte.
Nelle chiese cristiane ortodosse, il 7 gennaio si celebra la Nascita di Gesù, a causa di una differenza di tredici giorni fra calendario gregoriano, in uso in occidente dal 1581, e il calendario giuliano precedente, ancora in uso in certe chiese ortodosse.
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Progetto “Un Pasto al Giorno”.
Una Luce Nella Notte
Corso Base di Evangelizzazione.
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