Inserito da: cuoremissionario | Agosto 2, 2008

10,100,1000 Giovanni Paolo II.

Da molto tempo non leggo i giornali, mi disinteresso degli avvenimenti mondani, riconosco che questo non è positivo per certi motivi e positivo per altri, eppure parlando con le persone o comunque ascoltandone i discorsi, non sono un impiccione :) , vedo comunque che volente o nolente rimango in ascolto su quello che accade nel mondo. Non nascondo il fatto di essere molto preoccupato dalle notizie che sento, i giornali sono pieni di violenze, ingiustizie e come se non bastasse nel raccontare gli avvenimenti seguono una logica sia nel bene che nel male nel segno dell’aggressività e della distruzione quasi ci provassero gusto. Tanti anni fa ricordo un Guzzanti prendere in giro una trasmissione di Minole proprio per questi motivi. Non entro in merito a giudizi su questi avvenimenti perché sarebbe sterile retorica, vorrei solo porre l’accento su un’altro modo di vedere le cose. Ho l’impressione che tutte queste notizie abbiano l’unico scopo di far indignare o scandalizzare le persone mostrando le brutture di questo mondo

, nessuno nasconde che la società nella quale viviamo non sia meravigliosa, ma da quella che è la mia piccola esperienza l’ingiustizia, soprattutto mostrata in questo modo genera indignazione e l’indignazione genera violenza e la violenza genera altra ingiustizia, mi sembra quindi un cane che si morde la coda. Ci si infervora e ci si appassiona, nel senso letterale del termine (mettere passione) , discutendo su tutte queste cose, però si mette difficilmente la stessa identica passione, quando, invece di parlare di preti pedofili si parla di preti missionari, sottolineo che non sto qui discutendo sul bene o sul male ne tanto meno sto difendendo qualcuno. Insomma siamo tutti pronti a puntare il dito a mostrare con aggressività quello che non va bene, ma non mettiamo la stessa aggressività, lasciatemi la licenza di usare lo stesso termine, quando si parla di persone che fanno del bene, che si adoperano per gli altri, che muoiono per un principio di giustizia dettato dalla propria coscienza. Ci indigniamo perché Giovanni Falcone è stato ucciso, ma ci dimentichiamo del suo esempio in questo modo rendiamo la sua morte vana, e noi stessi lo uccidiamo un’altra volta. Credo bisognerebbe imparare che si può anche dare la vita per ciò in cui si crede e questo dovrebbe essere l’insegnamento positivo di queste persone. Questa società, a mio parere, certamente non insindacabile, punta a ciò che è negativo in modo negativo ottenendo come unico effetto, la rabbia dell’ingiustizia e quindi la violenza o peggio ancora lo svuotamento delle coscienze, di chi allineandosi a questi modi di fare, scende a compromessi e diventa parte integrante del sistema o si arrende all’evidenza dei fatti. I media, prima di tutti la televisione, sono quindi i primi responsabili di tutto questo, perché indirizzano le coscienze, soprattutto di chi è più giovane e magari spinto da sentimenti buoni finisce nei soliti ingranaggi. Perché allora non dare una visione diversa delle cose? Perché non si parla mai in modo adeguato, di chi fa del bene, vedi i Missionari o Emergency o tanti altri, di chi risponde alla minaccia con l’Accoglienza, alla rabbia con il Sorriso, alla violenza con la Pace, all’odio con l’Amore? come Gesù ci vuole insegnare, e gli unici avvenimenti positivi sono la nazionale di calcio che vince un mondiale, perdonate questa banalità che però nel contesto non è tanto banale. Perché non dare messaggi di amore reale, perché ci siano dieci, cento, mille Giovani Falcone, Padre Pio, Madre Teresa di Calcutta, Giovanni Paolo Secondo? a cosa vale vivere una vita nella morte dell’iniquità? non è forse meglio vivere un giorno solo essendo certi del proprio operato, e sentirsi ancora vivi, puri in pace con il mondo e con se stessi, con la gioia nel cuore? comprendo che per gli insegnamenti del mondo sono parole folli, però rubo una frase da un bel film che vi invito a vedere e a comprendere “Mission”: “In un mondo dove la violenza è l’unico modo per avere giustizia, non c’è posto per l’amore, ed in un mondo senza amore la mia vita non ho senso.”


Lascia un commento

La tua risposta:

Categorie