“E’ vero che a volte se si dà senza ricevere niente in cambio si può avere l’impressione di svuotarsi, ma è pur vero che l’essenza dell’amore è la gratuitità. Ed ho sperimentato che quando dò qualcosa in maniera egoistica, cioè al fine di ottenere qualcos’altro, facilmente mi sento impoverita. Quando dò perchè desidero rendere contento qualcuno, mi sento una pienezza particolare.”
(Stazione Termini – Chiara Amirante)”


… beh, quandouna persona da per uno scopo, benevolo per quanto sia, si mette nelalposizione rischiosa quanto umana di prevedere un’aspettativa; magari a volte lafantasia dell’aspettativa nn è mai quellache desideriamo,perchél’immaginazione va altrove magari, e per questo nasce la frustrazione. chi da senza scopo, cosi occaionalmente, non prevede nè ha aspettative; si butta, da semplicemente, non prende impegni di sorta,non rischia… tuttavia proprio perche non prende impegni rimane fuori dal senso si frustrazione, in un certo senso, è come se “non gliene possa frega de meno” (come si dice a roma)…lavita da un certo punto è piu facile, se pero si riflette da un altro punto di vista è difficile… insomma è difficile giudicare se sia meglio non prevedere o se sia piunecessario l’ umano lavorio faticoso della previsione e del raggiungimento dell’idea, con le maniche alzate direi, accettando rischi e frustrazioni…
credo che vadano bene tutte e due le cose; chi fa rischiando e chi invece affidandosi ad una Responsabilità piu alta e inattaccabile.
sdt
Da: sdt su Agosto 30, 2008
alle 12:50 pm