Questa per me è stata una delle Pasque più belle, se non proprio la più bella che abbia mai vissuto in tutta la mia vita, così ho sentito il desiderio di condividere quest’esperienza. Devo subito ammettere che il Signore in modo molto silenzioso ha fatto un lavoro di fino durante tutta la quaresima, che come molti hanno detto è un tempo di grazia, affermazione verissima. Grazie ad una mia amica come ho raccontato in un precedente articolo, il 2 Aprile sono andato a San Pietro per ricordare Giovanni Paolo II, esperienza semplicemente meravigliosa e che in qualche modo deve aver “aperto le porte a Cristo”, come sempre Giovanni Paolo II ci ha detto, ed a “non aver paura” come durante l’omelia dellaveglia pasquale ci ha ricordato il nostro parroco, disse l’angelo come prima cosa alle donne che erano andate al sepolcro di Gesù per ungerne il corpo. Poi da Giovedì Santo ho cominciato con le lodi mattutine in parrocchia, ho aiutato a sistemare la sala dove i neocatecumenale avrebbero fatto la loro celebrazione della lavanda dei piedi, poi ho lavorato nel mattino ed ho cessato qualunque mia attività nel pomeriggio, certo questa è una gran benedizione che ho avuto, e sono rimasto a pregare durante tutto il pomeriggio fino alla sera. Ho proseguito poi per tutto il venerdì Santo, e sono stato tutto il giorno in Parrocchia, in preghiera, ad aiutare, ad accompagnare il vice parroco a prendere l’olio per i battesimi. Ecco questa è una cosa che tengo proprio a condividere, tenendo quella scotoletta contenente le due boccette di questo olio, ho percepito una gran emozione, non so ma ho percepito qualcosa che potrei definire potenza del Signore, ecco questo è quello che ho percepito. La preghiera è stata parte integrante di tutto, Sant’Agostino diceva che la preghiera è il respiro dell’anima, ed ho sperimentato che in effetti è di profitto “respirare il più possibile”. D’altro canto credo che pregare non voglia dire, ripetere come un mantra l’Ave Maria, almeno io mi sforzo di non fare in questo modo, certamente di pregare con il cuore, ma assai più importante per me è stata l’orazione continua che ho potuto sperimentare venerdi santo, ossia fare di ogni gesto una preghiera gradita a Dio, ecco credo che questo sia il significato della preghiera continua, rimanere sempre in costante contatto con Cristo ed attraverso di Lui con il Padre Celeste, perchè senza di Lui mi sento perso, e sento che la mia vita non ha alcun significato. Infatti Sabato ho lavorato con un mio amico, ed i frutti del giorno precedente sono arrivati tutti, spesso capita che alla prima cosa che non va oppure al primo screzio con un’altra persona, ci si spazientisce oppure, forse ancora peggio, si tende a catechizzare le persone, sabato invece qualunque cosa accadesse, ho avuto subito pensieri buoni, senza voler esagerare, pensieri di quiete, tesi a portare la pace, l’amore sia in me che negli altri, nell’accoglienza, nella fratellanza. Oggi mi sento risorto, come su una nuvoletta, e voglio ringraziare Gesù perchè ne ha il solo e pieno merito, nonostante me… senza aggiungere molto posso solo dire “Cristo è risorto… è veramente Risorto”.

Bellissima esperienza: grazie per averla condivisa. Un saluto
Da: Angel su Aprile 16, 2009
alle 6:52 pm