Inserito da: cuoremissionario | Marzo 19, 2009

Auguri a tutti i Papà.

Oggi è la festa del Papà, auguri a tutti i Papà, in particolare al mio, che ora mi gurada da lassù, ma la cui presenza tante volte ho sentito molto molto vicina, sia a me che al resto della mia famiglia in tante occasioni, soprattutto nelle più difficili. In particolare oggi ricordo un sogno che feci tempo fà in cui lo vidi seduto ad un grande tavolo insieme a tante altre persone, non era passato molto tempo dal giorno in cui è andato in cielo, ricordo che aveva il volto sorridente, mi vide, mi venne incontro e mi abbracciò. Oggi posso dire solo questo grazie per tutto, auguri Papà.

Inserito da: cuoremissionario | Marzo 19, 2009

L’AIDS… considerazioni.

Come di consueto, quando ci si fà portatori della verità, come è giusto che sia si diventa segno di contraddizione per il mondo che si ribella. Nonostane questo, l’argomento è certamente molto delicato, sia per il rispetto che si deve avere per le persone che hanno questo brutto male, sia perchè la sessualtà è un argomento molto delicato per tutti anche per i cristiani, nonostante questo la verità è una ed una soltanto, almeno proprio per chi è cristiano. Ciascuno può agire come meglio crede, ma la via della felicità della pienezza e della gioia, nonostante le cadute, le debolezze che tutti possiamo avere è quella indicata dal Vangelo, che in più passi ci dice chiaramente che la fornicazione è un peccato e come tale porta alla morte, alla malattia, quindi la malattia non è una punizione divina come qualcuno vuol far credere, ma, in alcuni casi, come sembra evidente nel caso dell’AIDS è conseguenza del peccato in molti casi. Inoltre l’uso del preservativo è in effetti uno svilitmento del rapporto sessuale perchè è evidentemente volto ad un uso vicendevole  per placare i propri istinti, l’amore e tale quando è intimo con la naturalezza e la semplicità delle cose, e credo che in modo onesto, nessuno possa chiamare naturale il preservativo, d’altro canto partendo da qui, certamente si sospende qualunque giudizio e si aprono pienamente gli orizzonti della comprensione e dell’accoglienza verso tutti. Volevo però riportare alcuni articoli che ho trovato molto interessanti e che vanno controcorrente rispetto al putiferio creato da molti paesi alle parole del Papa ed inoltre lasciare questo mio ultimo pensiero:

Dopo 25 anni di divulgazione della cultura dell’uso del preservativo in africa e nel mondo, oggi i malati di AIDS sono circa 33 milioni di persone, non vorrei essere polemico, ma gli stessi fatti, e non le mie parole, indicano un completo fallimento da parte di questa cultura e dei paesi che oggi la difendono, perciò mi viene da dire cari politici di Francia, ,Germania e Spagna da che pulpito viene la predica!! .

Una dottoressa africana spiega perchè la soluzione dell’AIDS non è più preservativi, ma cambiare la condotta sessuale, lottare contro la povertà e migliorare lo stato delle donne.  

Aids: «Il successo dell’Uganda dà ragione al Papa»

Inserito da: cuoremissionario | Marzo 10, 2009

Comunità Cenacolo.

 

Sempre quando sono stato a Medjugorje, lo scorso hanno, ho avuto la possibilità di andare a trovare un’altra comunità che, come le altre ha in quella splendida cittadina, Medjugorje, una casa di accoglienza. La particolarità che mi ha colpito maggiormente della storia di questa comunità, raccontata da alcuni giovani che ne fanno parte, è stata, la visibiltà concreta della provvidenza nella loro esperienza e che ancora oggi li accompagna. Per saperne di più vi lascio di seguito i loro contatti:

ITALIA: info@comunitacenacolo.it Tel ++39 0175 46122 Fax: +390175476369

FRANCIA: cenacololourdes@orange.fr   Tel ++33 562 947727

AUSTRIA:  gemeinschaft@cenacolo.at Tel e Fax ++43 262 659 63

GERMANIA: paul.ehlker@t-online.de Tel ++49 177 76 3464/ 2581 941871

CROAZIA: cenacolo.vrbovec@globalnet.hr Tel ++385 127 265 15 Fax: 127 265 16

MEDJUGORJE: campo.della.vita@tel.net.ba  Tel ++387 366 517 56

INGHILTERRA Friends:  info@cenacolofriends.fsnet.co.uk  Tel 0208 671 8027

IRELAND: cenacolocommunityireland@yahoo.ie Tel ++353 949388286 

USA:  albino@comunitacenacolo.org   Tel  ++1 904 471 8453 

MESSICO: guadalupe@comunitacenacolo.it  Tel  ++52 726 266 0238

ARGENTINA: lujan@comunitacenacolo.it  Tel ++54 11 4798  9460

BRASILE: cenacolo.mogi@itelefonica.com.br   Tel  ++55 114 721 7413

Siti Internet

Inserito da: cuoremissionario | Marzo 7, 2009

Credere o Sentire?

 

gesu2Devo dire che ultimamente scrivo poco le mie impressioni e riflessioni, mi sono limitato a leggere ed ascoltare altri, tra l’altro trovandoli molto interessanti ed edificanti. Infatti ho cercato di donare tutto ciò con cui sono venuto in contatto, gruppi, blog, associazioni, scritti, meditazioni… e che fa comunque parte della mia esperienza. Oggi però dopo aver visto una pubblicità semplicemente terrificante, sono stato mosso a scrivere per offrire un sentimento che ho da tempo e che in diverse occasioni ho sentito letteralmente scontrarsi con un certo modo di pensare associato al verbo “credere”. Tante volte quando sono venuto in contatto con chi non “crede” perchè ateo, agnostico o altro, sia quando ciò è avvenuto direttamente oppure attraverso l’esperienza raccontata da altri, ho potuto riscontrare, intanto una reale non conoscenza del cristianesimo e ,forse ,conseguentemente quest’appiccicare a chi ha fede, il solito dicorso del “tu credi”, facendolo passare come un fesso che crede sostanzialmente nelle favole, passando la fede come frutto di mera convinzione. Aimè quanto c’è di più sbagliato in tutto questo e ,perdonatemi, quanta arroganza, quasi a nascondere un non voler vedere, un’invidia di fondo di chi ha un suo rifiuto interiore per tutto questo. La Fede non nasce da una convinzione intellettuale dell’esistenza di Gesù Cristo, di Dio, in altre parole il cristianesimo non è una religione, o per lo meno non è soltanto una religione. Il cristianesimo è un incontro, un “incontro attraverso il vangelo con il suo personaggio principale cioè Cristo”, come un mio caro amico ha osservato più volte. Questo, infatti appartiene alla mia personale esperienza, alla mia conversione, al mio credere, che più che credere, visto che questa parola è stata ormai così bisfrattata è un sentire, un sentire Cristo, un sentirlo vivo, vicino, concreto, reale, perciò non è frutto della propria mente, ma frutto della propria esperienza quotidiana, esperienza che trasforma, che migliora, che incentiva, che rafforza, che proietta in una vita migliore, dove le emozioni, anche quelle negative sono trasformate, la rabbia non è più rabbia perchè trasformata dall’amore e non accompaganta dall’odio e dal rancore, così come il dolore e la tristezza e lo stesso amore non è più l’amore di prima. Questo è il cristianesimo, questi sono i cristiani, non un insieme di regolette da seguire, ma attraverso l’amore di Cristo, di Dio, un comprendere che la legge di Dio è legge dell’uomo e perl’uomo, scritta nel proprio cuore da sempre. Il cristianesimo non è un credere sterile, freddo, quasi una convinzione, quasi a dire sono convinto che è così, mi hanno convinto che è così.. No! io so che è così, perchè lo vivo anche se non l’ho vissuto… lo sento che è verità, non la credo, sento questa presenza quotidiana, quest’amore, questa pace e questo nonostante sia un essere umano come tutti gli altri con i suoi peccati, le sue cadute e debolezze, che a volte sono occasione di attacco del maligno anche attraverso le altre persone specialmente i “non credenti”(coloro che non conoscono l’amore di Dio) che non vedono l’ora di prenderti in fallo. Forse perchè non comprendono da dove provenga quella luce che hai perennemente negli occhi, quell’alone di pace e di gioia, quella serenità, quella fanciullezza, che ai loro occhi risulta inspiegabile e che credono irraggiungibile perchè ingannati dal fumo di questo mondo al quale ormai si sono arresi, perciò “ognuno è libero di credere ciò che vuole” tranne i cristiani :) .

Inserito da: cuoremissionario | Marzo 5, 2009

La via, la verità e la vita.

E’ da un pò di tempo che seguo con interesse questo blog, ci sono degli articoli molto interessanti, come ad esempio la conversione di personaggi noti in diversi campi, come lo spettacolo e lo sport, oppure sul mondo della comunicazione, come la tv, ed in particolare sulla pornografia, che come ottimamente dice è un demone .

Inserito da: cuoremissionario | Marzo 5, 2009

Eretici. di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Andrea Gemma.

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CITTA’ DEL VATICANO – Come molti sanno, il sottoscritto continua ad esercitare quel particolare ministero che per molti sembra essere qualcosa di segreto e misterioso, ossia il ministero di esorcista, strettamente legato all’ordinazione episcopale.

Mi si permetta, in parentesi, di annunziare ai molti che me lo richiedono, la prossima uscita della nuova edizione del mio libro: “Io, Vescovo esorcista” (Ed. Villa di Seriane – BG). L’interesse che il mio libro ha suscitato, e non appare affatto in diminuzione, dice una cosa sola, ed è quella che vorrei qui evidenziare: che non sono pochi i fratelli che chiedono, in alcuni casi disperatamente, l’aiuto materno della Chiesa per ottenere sollievo e liberazione.

Che questi fratelli siano davvero tanti lo constato, si può dire, ogni giorno, allorché apro le porte della mia dimora, e soprattutto il mio cuore sacerdotale, alle confidenze, in molti casi dolorosissime, di fratelli e sorelle disturbati dal Maligno.

Questo essere mostruoso, come fa sapere a noi esorcisti in maniera sarcastica e trionfante, dice di essere, oggi, assai più libero di svolgere la sua azione nefasta proprio perché coloro (i Vescovi diocesani) che dovrebbero contrastarlo, in nome del potere ricevuto da Cristo, restano inerti o, peggio, mostrano chiaramente di non credere all’azione diabolica e al suo impulsore.

Quest’ultima constatazione ho colto e continuo a cogliere sulle labbra di molti fratelli sofferenti, i quali si vedono ingiustificatamente negata quell’azione di soccorso che insistentemente richiedono alla Chiesa e ai suoi legittimi Pastori.

Poiché non sono pochi coloro che mi contattano di lontano, sempre io chiedo loro di rivolgersi innanzitutto ai Pastori della propria Chiesa locale.

Sono troppi i casi, ahimè, in cui a questa mia ingiunzione mi si risponde: “Non ci sono esorcisti autorizzati”, oppure – ed è un’affermazione purtroppo frequente -: “Non credono al demonio e alla sua azione”.

Quest’ultima asserzione è, ovviamente, la più grave. E se rappresentasse una realtà provata e nei soggetti indicati fosse una convinzione ammessa, anche se non proclamata, ci troveremmo di fronte ad una schiera di… eretici.

Sì, eretici, perché bisognerà finalmente chiamare le cose con il loro nome.

Sono andato a rileggermi la celebre catechesi di Paolo VI del 15 novembre 1972. Eccola: “(Il peccato) è … occasione ed effetto d’un intervento in noi e nel nostro mondo d’un agente oscuro e nemico, il Demonio. Il male non è più soltanto una deficienza, ma un’efficienza, un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore. Terribile realtà. Misteriosa e paurosa. 

Esce dal quadro dell’insegnamento biblico ed ecclesiastico chi si rifiuta di riconoscerla esistente; ovvero chi ne fa un principio a sé stante, non avente essa pure, come ogni creatura, origine da Dio; oppure la spiega come una pseudo-realtà, una personificazione concettuale e fantastica delle cause ignote dei nostri malanni. Papa Montini adopera una circonlocuzione equivalente “…esce dal quadro dell’insegnamento biblico ed ecclesiastico…”.

Dice dunque con chiarezza che chi non crede all’esistenza del demonio, è fuori dalla confessione di fede cattolica, ed è quindi “eretico”.

A proposito, poi, dell’eresia, il Codice di Diritto Canonico, al canone 751, afferma: “Viene detta eresia, l’ostinata negazione, dopo aver ricevuto il battesimo, di una qualche verità che si deve credere per fede divina e cattolica, o il dubbio ostinato su di essa” ; si aggiunge inoltre nel canone 1364 che l’eretico incorre nella scomunica latae sententiae. Naturalmente, noi parliamo in generale e non possiamo entrare nella coscienza soggettiva dei singoli.

Ma bisognerà pur dire a questi fratelli che è ora di … convertirsi.

Anche perché la loro grave posizione – ripeto, oggettivamente parlando e fatte salve le intenzioni e la responsabilità dei singoli – offre al Maligno e ai suoi emissari un supplemento di forza, incredibilmente ampio e rovinoso, e costituisce per i fratelli che ne sono vittime un aggravio di pena, per non parlare della umiliazione a cui essi sono quasi sempre sottoposti, allorché si rivolgono a questi “eretici” inadempienti e, non di rado, sprezzanti e irridenti.

Che cosa possiamo fare?, mi sento ripetere da più parti. Io rispondo immediatamente: “Non perdere la fiducia e pregare, pregare, pregare”.

È lo scopo di questo mio intervento, sgorgato da un cuore esacerbato di fronte al grido angosciato di tanti fratelli che sono nella più oscura sofferenza.

Chiedo a chi mi legge di formare una crociata di suppliche per implorare da Dio non solo l’attenuazione della sofferenza dei fratelli tanto gravemente tribolati ma anche la riduzione all’impotenza dello strapotere del “principe delle tenebre”, ma soprattutto la conversione di questi “nuovi eretici”, che tradiscono la loro missione e offendono, quindi, la carità fraterna. Questi fratelli – anche ciò va ripetuto con chiarezza – dovrebbero riappropriarsi della conoscenza esatta del Vangelo, dovrebbero ripercorrere senza prevenzione l’agiografia cristiana, dovrebbero non chiudere gli occhi di fronte alla realtà. Vorrei al riguardo ripetere loro con forza: “Vieni e vedi!”. So bene, tuttavia, che per chi non vuole credere, nessun “segno” è sufficiente, mentre per chi crede con umiltà, nessun segno è necessario. Vescovo di Santa Romana Chiesa

Inserito da: cuoremissionario | Marzo 1, 2009

La bestemmia e le sue conseguenze.

Tempo fà ho riportato uno scritto di Don Enzo Boninsegna su questo argomento. Desidero segnalare ora un articolo di Don Alberto Abreu che completa questo scritto e che descrive in modo molto preciso le sue conseguenze, lo potete trovare al seguente blog sottoilmantodellamamma.wordpress.com 

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